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  • DAL RITRATTO AL RITRATTO AMBIENTATO
    Seminario a cura di Andrea Boccalini - Mercoledì 11 maggio2022 alle ore 21:00 tramite diretta GoToMeeting."
    Un buon ritratto è prima di tutto il risultato di una relazione umana. La riuscita di una sessione di ritratto è determinata per il 90% dalla conoscenza del valore emotivo delle scelte che intraprendiamo, dalla capacità di relazionarci con il soggetto e soprattutto se cessiamo di essere fotografi la sessione diventa uno scambio, un incontro. Se rimane solo un rapporto tra fotografo e soggetto è come se a separarci rimanesse un muro che poi nell'immagine si traduce in distanza. Il rischio è che l'immagine parlerà, magari anche molto bene, del fotografo, ma non ci dirà nulla del soggetto che dovrebbe invece essere il primo obiettivo di un buon ritratto. Nella chiacchierata affronteremo cosa significa ritrarre un soggetto e non ritrarre il fotografo. La luce, l'inquadratura, il punto di ripresa e la scelta della focale cessano di essere elementi votati all'estetica ma come in letteratura gli aggettivi con cui dalla rappresentazione passiamo all'introspezione del personaggio. Lo step successivo sarà il passaggio all'ambientazione del ritratto e a come la relazione tra spazi e soggetto assuma un valore emotivo, concettuale per superare l'idea banale dello sfondo semplicemente bello. Infine affronteremo come il ritratto va ad inserirsi in un racconto, e come il dialogo tra elementi narrativi inneschi un dialogo con il personaggio o all'interno dello stesso scatto, o tra le immagini differenti di uno stesso progetto.

    Andrea Boccalini ha iniziato la propria attività da professionista con il reportage, lavorando in diversi progetti in Guatemala su lavoro minorile e movimenti di resistenza campesina contro lo sfruttamento delle risorse minerarie, fotografie successivamente confluite in una mostra per l’Onu dei giovani e nella pubblicazione Conflictos mineros y pueblos indigenas en Guatemala di Joris van de Sandt. Ha collaborato con riviste nazionali ed internazionali come New York Times, New York Post, Repubblica, JazzTimes, Downbeat, Rolling Stones, Musica Jazz e le sue fotografie sono state scelte come copertine per numerosi dischi. In teatro ha lavorato con Peter Stein nella sua rilettura de I Demoni di Dostoevskij e con Maddalena Crippa e Vincenzo Schino. Recentemente ha lavorato in diverse produzioni pubblicitarie insieme al regista Michael Hauss-man. Da sei anni segue con la fotografia storie ai margini, riportando al centro la dignità delle persone che vivono in contesti periferici, peri-feria urbana e periferia sociale. È attivo come fotografo per campagne pubblicitarie e di corporate per Huawei, Samsung, Pirelli, Galbani Francia, Ducati e Lavazza. E’ Ambassador Leica. È consulente scientifico per il programma di Sky Arte Master of Photography. È stato votato come miglior fotografo di jazz Italiano per il quinto anno consecutivo in occasione del Readers Poll Jazzit Award.

    Per questioni organizzative occorre prenotarsi inviando una mail all'indirizzo: corsi@ladridiluce.it




  • “La fotografia é un’azione immediata; il disegno una meditazione” — Henri Cartier-Bresson

  • “La fotografia non sa mentire, ma i bugiardi sanno fotografare” — Lewis Wickes Hine

  • “É un’illusione che le foto si facciano con la macchina... si fanno con gli occhi, con il cuore, con la testa” — Henri Cartier-Bresson